
"A me pare uguale agli dei
chi a te vicino coś
dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente.
Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda,
e la voce
si perde sulla lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.
E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente"
("O CORONATA DI VIOLE, DIVINA DOLCE RIDENTE", Saffo, frammento 31)
- ENTRA NEL FORUM - |
|
|
|
| Copyright © 2007-2011 forLEI - All rights reserved |
|